Affrontare il caldo: consigli per un’estate serena

Affrontare il caldo: consigli per un’estate serena

L’organismo di una persona anziana è molto più delicato di quello di un adulto, perciò quando si verifica un cambiamento climatico significativo, questi è sicuramente da annoverare tra i soggetti a rischio.

Le temperature in questi ultimi anni hanno subito dei lenti rialzi e nel prossimo periodo si ritiene che l’innalzamento sarà ancora più elevato e costante. Quello che crea pericolo, soprattutto nel periodo estivo, sono le cosiddette “ondate di calore”. L’ondata di calore si verifica quando il livello di umidità diventa molto elevato e le temperature rimangono molto alte e si mantengono così costantemente anche di notte per più di 48 ore consecutive.

I primi segnali di malessere vengono spesso presi sottogamba; riuscire a riconoscerli permetterebbe di ridurre significativamente i casi di ricoveri o di decessi delle persone anziane nei caldi periodi estivi.

La prima cosa consigliabile, soprattutto quando gli anziani vivono in città, è quello di non lasciarli soli, in modo da avere sempre sotto controllo il loro stato di salute e quindi capire se c’è qualche cambiamento nelle abitudini di vita, come ad esempio minor movimento o difficoltà nel compiere semplici azioni quotidiane. Per quelle persone che soffrono di diabete o pressione alta è bene discutere con il medico l’eventuale variazione delle dosi di medicine da assumere visto e considerato che la pressione in estate tende ad essere più bassa e una dose non corretta dei medicinali potrebbe provocare svenimenti con ripercussioni anche gravi sul fisico della persona anziana.

Anche per chi ha la possibilità di andare in vacanza è necessario prestare attenzione alle mete e discuterne con il medico di famiglia. Infatti se per esempio la montagna è una meta consigliata per il clima mite, superare altitudini di 1400 m per chi è cardiopatico o soffre di malattie respiratorie diventa rischioso. Bisogna inoltre assicurarsi di farsi prescrivere tutti i farmici sufficienti a coprire il periodo della vacanza.

Per chi rimane in città è invece utile seguire alcuni piccoli accorgimenti per evitare malesseri e colpi di calore.

Importantissima è l’idratazione del corpo; infatti quando fa molto caldo l’organismo è in grado di regolare la propria temperatura attraverso l’eliminazione di acqua sotto forma di sudore, in sostanza in estate si suda molto e quindi si beve di più andando a reintegrare i liquidi persi. Nelle persone anziana la termoregolazione cutanea potrebbe essere non efficiente; inoltre si registra un abbassamento dello stimolo della sete, di conseguenza il corpo si disidrata pericolosamente.

La temperatura delle stanze dovrebbe essere monitorata costantemente in modo da individuare anche i locali più freschi dell’abitazione, dove trovare ristoro nei momenti di maggior calore.

L’errore che più spesso si fa è quello di cercare riparo dal caldo utilizzando i ventilatori. Laddove infatti le temperature arrivino a superare i 32 gradi questo è sconsigliatissimo in quando aumenterebbe in maniera eccessiva la sudorazione (si tenga presente che nell’organismo di una persona anziana il livello di acqua scende fino al 40/45%) rispetto a quello dell’adulto.

L’uso del condizionatore è invece consigliato però con moderazione qualche ora al giorno. I locali dovrebbero essere tenuti al riparo dal sole durante il giorno attraverso l’uso di tende e tapparelle e arieggiati la notte.

Ovviamente in un periodo della vita come quello della vecchiaia dove è tanto raccomandato tenersi in movimento non sarebbe pensabile e neppure consigliabile sia a livello fisico che psicologico chiudersi in casa tutta l’estate aspettando l’arrivo del fresco. Le passeggiate sono sempre raccomandabili cercando di non uscire nelle ore più calde del giorno, dalle 11.00 alle 18.00. Chi ha un famigliare anziano non autosufficiente dovrebbe assicurarsi di fare un’adeguata fisioterapia anche nei periodi estivi e laddove la temperatura del corpo salisse eccessivamente fare spugnature e spruzzi con acqua fresca; questi dovrebbero servire ad abbassare la temperatura ma se ciò non avvenisse o si verificassero episodi come mal di testa, svenimenti, convulsioni, stato mentale confusionale è consigliabile chiamare il 118 e far intervenire personale medico adeguato.

NOTA: il presente articolo non è stato scritto da professionisti; le informazioni sopra riportate sono ricavate perlopiù da fonti web e sono fornite unicamente a scopo indicativo, si declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.