Anziani… al volante!

Anziani… al volante!

Nel momento in cui si guida bisogna essere molto concentrati, guardare bene la strada e stare attenti anche a ciò che fanno gli altri automobilisti; bisogna avere, come si dice spesso, “mille occhi”.

L’alto mantenimento dei riflessi è dunque basilare sulla strada, e quando viene a mancare il rischio di commettere un incidente aumenta. Questa situazione rischia di verificarsi sovente tra gli anziani, alcuni dei quali guidano nonostante i riflessi non siano più quelli di un tempo.

Le persone anziane infatti tendono a considerare in modo nettamente inferiore rispetto alle altre fasce d’età il proprio rischio di commettere degli errori al volante. È ciò che emerge da vari sondaggi condotti da diverse agenzie automobilistiche. Le persone intervistate, con un’età media di 70 anni, attribuiscono a questa eventualità solo una probabilità inferiore di circa la metà rispetto agli interpellati di età compresa tra i 45 e i 54 anni; la differenza è ancora più marcata rispetto agli automobilisti più giovani, i quali valutano in modo maggiore il rischio di avere un sinistro. In realtà, dati alla mano, tale percezione soggettiva corrisponde solo in parte al bilancio effettivo degli incidenti. Generalmente con il trascorrere degli anni la frequenza degli incidenti va diminuendo, per poi tornare ad aumentare intorno ai 70 anni.

Il motivo per cui molti anziani sottovalutano il rischio di commettere errori nella circolazione stradale va probabilmente ricondotto alla loro pluriennale esperienza di guida. L’esperienza sulla strada è certamente importante, ma è innegabile che a partire da una certa età la capacità di reazione e concentrazione cala e l’idoneità alla guida rischia di essere compromessa anche da fattori di diverso tipo, quali disturbi fisici, malattie o farmaci. Per la sicurezza degli automobilisti più anziani (e anche per gli altri) le norme vigenti stabiliscono dei limiti d’età per quanto riguarda il rinnovo della patente: a 40 anni la patente di categoria A e B vale 10 anni, a 50 anni vale 5 anni, a 70 vale 3 anni e a 80 anni vale 2 anni. Ciò però non significa che un anziano in salute, anche se molto vecchio, non possa più guidare. Siamo (erroneamente) abituati a pensare che gli anziani rappresentino un pericolo per la circolazione stradale, ma molti tra loro sono ancora in grado di guidare.

Qual è il segreto? Difficile rispondere in modo univoco ma in generale un anziano dovrebbe innanzitutto controllare periodicamente la vista e l’udito con esami specifici per poter vedere e sentire bene ciò che accade sulla strada; dovrebbe poi verificare che i medicinali in uso non abbiano effetti sulla guida.

Inoltre, indipendentemente dal fatto che la vista sia buona o meno, non è più quella di un tempo e dunque sarebbe saggio evitare di guidare al buio e, qualora fosse possibile, durante l’ora di punta.

Un altro aspetto essenziale, che va considerato ad ogni età, è la macchina stessa: per poter guidare bene l’automobile dev’essere messa in sicurezza e per questo motivo è necessario effettuare una corretta manutenzione.

Se un anziano può guidare, deve farlo poiché attraverso la guida egli può ancora rendersi autonomo e dimostrare come talvolta l’età sia soltanto un numero.

 

Redazione Centaurus Rete Italia

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