Musicoterapia e disabilità: nuove strategie didattiche e terapeutiche

14 gennaio 2018
Musicoterapia e disabilità: nuove strategie didattiche e terapeutiche

Negli ultimi anni esperti in arte e in musica hanno contribuito fortemente a creare dei sistemi educativi e delle strategie didattiche e terapeutiche atte a risolvere situazioni di difficoltà sia essa fisica o psichica.

I benefici dell’arteterapia e della musicoterapia sono ormai noti a tutti e queste discipline vengono applicate a scuola così come nei centri ricreativi per anziani o nei centri diurni per disabili.

Oggi vogliamo spendere due parole sulla musicoterapia in particolar modo nel campo della disabilità.

Partiamo facendo una considerazione riguardo alla musica stessa. La musica è un linguaggio e come tale può essere usata per comunicare, per trasmettere delle emozioni, delle percezioni, delle informazioni, dei contenuti. La persona disabile che ha difficoltà nell’utilizzare il sistema di comunicazione convenzionale può trovare nella musica un mezzo per interagire con gli altri, in particolar modo con il gruppo dei pari. Attraverso il linguaggio musicale anche chi ha difficoltà fisiche o motorie può riuscire ad esprimere emozioni e bisogni. Esprimere le proprie emozioni permette di liberarsi dallo stress emotivo ed essere psicologicamente più rilassati e più predisposti all’apprendimento.

Le persone disabili attraverso la musica possono esprimersi in maniera libera e liberatoria ma allo stesso tempo esercizi guidati permettono loro di imparare le regole. Saper gestire l’autocontrollo non è infatti una cosa scontata per chi ha una forma di disabilità (soprattutto psichica), ma diventa di fondamentale importanza per la convivenza con gli altri e la socializzazione.

Un’importanza fondamentale ha la parte creativa dell’esercizio musicale; attraverso giochi guidati, uso di strumenti, canzoni e suoni la persona disabile viene spinta ad utilizzare la propria creatività, e di conseguenza ad elaborare concetti e pensieri astratti che richiedono un impegno non indifferente e che quindi favoriscono lo sviluppo delle attività intellettive e cognitive.

Per quando riguarda la disabilità motoria è stato dimostrato che la musicoterapia può avere un forte successo sullo sviluppo di alcune abilità grazie all’uso di strumenti e ad esercizi corporei mirati al recupero e allo sviluppo di alcune abilità motorie particolari.

Tutte queste attività musicali inserite in un percorso continuativo e studiato sui singoli soggetti possono portare concretamente alla conquista di una certa autonomia (ovviamente nelle possibilità consentite dalla malattia).

Quando si progetta un percorso di musicoterapia è importante tener presente innanzitutto quali sono i soggetti a cui è rivolto il percorso; capire quali sono le difficoltà ma soprattutto le capacità e le competenze di partenza permette di elaborare degli obiettivi ragionevoli e concretamente raggiungibili.

Per dare comunque un quadro generale potremmo così sintetizzare i benefici che la musicoterapia può portare:

  • Un miglioramento delle relazioni interpersonali;
  • Possibilità di esprimere stati emotivi e bisogni;
  • Miglioramento dell’autocontrollo;
  • Miglioramento delle capacità motorie;
  • Sviluppo delle funzioni cognitive;
  • Sviluppo della creatività;

Una ricerca effettuata dalla dottoressa Kate Williams dell’università Queensland University of Technology, attraverso l’utilizzo di un particolare metodo chiamato “Sing and Grow” ha dimostrato che l’utilizzo della musicoterapia con bambini disabili non solo migliorava lo stato psicofisico dei bambini ma anche quello dei genitori che risultavano più sereni e meno stressati.

Anche la FIM, Federazione Italiana Musicoterapeuti, conferma che la musica fa bene a tutti: bambini, adulti, anziani, disabili.

Secondo gli esperti la peculiarità della musica è che essa è in grado di creare un nuovo linguaggio, quindi nuovi canali di comunicazione. Questi nuovi canali di comunicazione permettono proprio a tutti di esprimersi e quindi di tessere una rete di relazioni interpersonali. Inoltre ascoltare particolari melodie produce a livello corporeo e mentale sensazioni piacevoli che portano di conseguenza ad uno stato di benessere psicofisico non solo alle persone disabili ma anche a tutti coloro che gli stanno intorno.

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